martedì 26 gennaio 2010

L'OBBLIGO DELLA CERTIFICAZIONE ENERGETICA



Certificazione energetica, l’obbligo nel rogito è in dubbio

Resa nota una sentenza di questa estate del tribunale di Varese che ritiene illegittimo l’obbligo di allegazione dell’attestato di certificazione energetica nel passaggio di proprietà di un immobile. Il provvedimento dopo un’istanza presentata lo scorso aprile da un notaio nell’ambito di un fallimento. La Regione Lombardia ribadisce che non si tratta di un obbligo legislativo ma di una disposizione che non invalida gli atti notarili.
La condotta fino a questo momento tenuta dalla Regione è stata di non tenere conto della legge nazionale 133/2008 in cui è stata eliminata l’obbligatorietà di allegarla negli atti di compravendita degli edifici. Anzi con una delibera di Giunta (8/8745) del dicembre 2008 viene ribadito il vincolo di allegare la certificazione e sono previste sanzioni per quanti non rispettano l’impegno.
Ma la sentenza del 19 giugno 2009 parla di incostituzionalità e contesta che sia materia di cui si può occupare la Regione perché relativa alla procedura fallimentare. Però il giudice non ritiene necessario rimettere la questione alla Corte costituzionale in quanto la normativa «proviene – si legge nella sentenza – dall’organo (la Giunta regionale) che ha esclusivamente funzioni esecutive e non legislative». Quindi l’atto normativo regionale non avrebbe valore di legge, pertanto il Giudice chiude la sentenza invitando a disapplicare l’allegazione della certificazione in tutte le procedure giudiziarie.


Tribunale di Varese – Sentenza 19 giugno 2009


Edilizia & Territorio, n. 3 25-30 gennaio 2010

sabato 5 settembre 2009

UN FIUME CALDO SOTTO IL TEVERE


Gli studi del prof. Barberi, ex sottosegretario alla Protezione Civile, hanno evidenziato che sotto il fiume Tevere, ma con un areale molto più vasto (dell'ordine di qualche centinaia di metri), scorre un acquifero, cioè non proprio un fiume ma acqua che scorre nelle porosità del terreno, completamente isolata dalla superficie. Tale acqua si trova ad una temperatura media di +20°C tutto l'anno. Più che sufficiente ad assicurare, se sfruttata in modo corretto, il fabbisogno energetico delle case e dei condomini di Roma, sia in Inverno che in Estate.Infatti, rispetto a qualche anno fa, non è più necessario che le temperature delle acque sotterranee siano molto elevate per assicurarne un adeguato sfruttamento geotermico. In altre parole non è necessario abitare in Islanda per poter usufruire dei benefici dell'energia geotermica. Anche rocce, terreni o acquiferi appunto, con temperature relativamente basse, molto inferiori a quei +100°C che sembravano indispensabili sino a qualche decennio fa, possono divenire fonti di calore rinnovabile e soprattutto conveniente.Il prof. Barberi afferma che anche con temperature intorno ai +20°C, ma spesso anche sotto tale valore, il sistema a pompa di calore geotermico può diventare molto conveniente. L'acquifero sotto il Tevere, ad esempio, si trova a profondità molto contenute, tra i 50 ed i 70 metri circa: quindi il suo sfruttamento sarebbe oltremodo conveniente. Attraverso un'adeguata rete di pompe di calore geotermico, si potrebbe sopperire al fabbisogno energetico domestico di circa il 75% della cittadinanza romana! In tal modo liberandosi dalla schiavitù dei combustibili fossili e contribuendo al benessere ecologico della metropoli.Ma il caso della nostra capitale non è certo un caso isolato.
Il prof. Barberi, in una recente intervista a Radio24, ha infatti assicurato che praticamente ogni città in Italia potrebbe utilizzare questa tecnica. Se infatti gli svedesi costruiscono ogni anno decine di migliaia di edifici riscaldati con pompe di calore geotermico, pur avendo a che fare con terreni molto più freddi dei nostri, non si vede perché la stessa cosa non si potrebbe fare anche in Italia.
Esiste un esempio eccellente: il grande negozio IKEA di Parma utilizza infatti uno dei più grandi impianti geotermici per il riscaldamento ed il raffreddamento privati. E non è un caso che l'azienda sia di origine svedese ...Ma come funziona una pompa di calore geotermico?
In parole molto semplici, si tratta di utilizzare l'acqua calda presente nel terreno, a profondità non troppo grandi, in modo diretto o indiretto per acquisire calore. Si può infatti prelevare quest'acqua e mediante una pompa portarla in superficie sfruttando la sua temperatura costante durante tutto l'anno per scaldare in inverno o per raffreddare in estate. Infatti un valore intorno ai +20°C è perfetto per mantenere una temperatura nell'edificio piacevole in ogni stagione. Oppure si può far passare attraverso idonei tubi liquido refrigerante e non congelante in modo da farlo riscaldare a contatto con l'acquifero o la roccia, facendolo poi successivamente passare attraverso i pavimenti della casa. La pompa di calore può utilizzare anche un compressore per portare il liquido al cambiamento di stato: attraverso la condensazione si ottiene calore, attraverso l'evaporazione si sottrae calore e quindi si rinfresca. I costi di tali impianti sono relativamente bassi, tanto che in soli 4 o 5 anni si riesce a recuperare la spesa di investimento. Ciò è vero soprattutto in caos di edifici nuovi: più complesso, ma non certo impossibile, il discorso per edifici vecchi, che devono essere adattati.Insomma, ancora una volta ci troviamo di fronte ad una fonte energetica abbondante, pulita e soprattutto rinnovabile,: questa fonte di calore è appena sotto il terreno, praticamente sotto i nostri piedi! E naturalmente nessuno, almeno qui in Italia, si preoccupa di favorirne lo sfruttamento. Si spendono invece infinte parole in discussioni politiche e in dibattiti giornalistici, si deve dire spesso privi di adeguata preparazione scientifica o tecnica, sul rilancio del nucleare, e ci si dimentica di quelle fonti pulite e facilmente sfruttabili come il solare e il geotermico, che per l'Italia rappresentano il vero futuro dell'energia.

CERTIFICAZIONE ENERGETICA IN PIEMONTE


02/09/2009 - Dal 1° ottobre 2009 parte in Piemonte la certificazione redatta secondo le procedure regionali. Nella seduta del 4 agosto scorso la Giunta ha approvato la Delibera n. 43-11965 contenente il Regolamento attuativo della legge 28 maggio 2007 n. 13 (Disposizioni in materia di rendimento energetico nell’edilizia) relativo alla certificazione energetica degli edifici. Il provvedimento disciplina i seguenti aspetti:
a) elenco dei professionisti e dei soggetti abilitati al rilascio dell’attestato di certificazione energetica;
b) modalità di svolgimento del corso di formazione;
c) modello dell'attestato di certificazione energetica ed aspetti ad esso connessi;
d) procedura di calcolo delle prestazioni energetiche da utilizzare per la certificazione e classificazione degli edifici;
e) sistema informativo per la certificazione energetica degli edifici. I certificatori energetici
Per svolgere l’attività di certificatore energetico è necessario essere iscritti all’Elenco regionale dei certificatori energetici. Sono ammessi all’iscrizione ingegneri, architetti, periti e geometri. Possono essere ammessi anche altri soggetti laureati o diplomati, con titolo di studio tecnico scientifico, a seguito del conseguimento dell’attestato di partecipazione, con verifica finale, del corso di formazione previsto dalla Regione Piemonte. L’iscrizione all’elenco ha un costo di 100,00 euro l’anno.
I corsi di formazione sono organizzati dagli Ordini, dai Collegi professionali, dalle Agenzie per l’energia, dalle Agenzie formative, dall’Università di Torino, dal Politecnico di Torino e dall’Università del Piemonte Orientale previa apposita intesa con la Regione Piemonte. I corsi, articolati in due moduli con verifica finale, devono fornire richiami teorici di termodinamica, bilanci di energia del sistema edificio - impianto termico e elementi conoscitivi relativi alla procedura di certificazione energetica regionale. Classificazione energetica degli edifici
Per la classificazione degli edifici è adottato il parametro di valutazione che tiene conto della somma degli indici di prestazione energetica per la climatizzazione invernale ed estiva, per la preparazione di acqua calda sanitaria e per l’illuminazione. Tuttavia, nella fase di avvio, il parametro di valutazione comprende esclusivamente la somma dell’indice di prestazione energetica per la climatizzazione invernale e quello per la produzione dell’acqua calda sanitaria. A seconda del livello di fabbisogno viene attribuita una lettera (da G ad A+) che indica la classe energetica dell’edificio.
Obblighi e scadenze
La certificazione energetica è necessaria per le nuove costruzioni, per le ristrutturazioni edilizie, per le compravendite e per le locazioni. Nei casi di nuova costruzione e di ristrutturazione, la certificazione viene realizzata alla fine dei lavori, e le spese sono a carico del costruttore. In caso di compravendita o di locazione l’attestato di certificazione energetica deve essere reso disponibile al momento della stipula dell’atto, a cura del venditore e del locatore.
Validità ed esclusioni
L’attestato di certificazione energetica ha una validità temporale massima di dieci anni a partire dal suo rilascio, ed è aggiornato ad ogni intervento che modifica le prestazioni energetiche dell’edificio o dell’impianto. Sono esonerati dagli obblighi inerenti l’attestato di certificazione le unità immobiliari prive di impianto termico come ad esempio box, cantine, autorimesse, parcheggi multipiano, locali adibiti a depositi, strutture stagionali a protezione degli impianti sportivi e strutture temporanee previste per un massimo di sei mesi. Inoltre l’attestato di certificazione energetica non è necessario per gli edifici dichiarati inagibili, e per gli edifici concessi in locazione abitativa a canone vincolato o convenzionato.
Controlli e sanzioni
La Regione Piemonte si avvale dell’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale (ARPA), in accordo con il comune, per accertamenti ed ispezioni a campione per gli attestati di certificazione energetica degli edifici nuovi, ristrutturati, soggetti a compravendita e locazione. Le sanzioni sono di tipo amministrativo, graduate a seconda dell’irregolarità accertata, ed eventualmente applicate ai certificatori, ai costruttori, ai venditori ed ai locatori. Sistema informativo regionale per la certificazione
La Regione Piemonte realizza un Sistema informativo per la certificazione energetica degli edifici (SICEE) contenente l’elenco dei certificatori e la raccolta degli attestati. Nell’ambito del SICEE è prevista la realizzazione del “Catasto energetico degli edifici della Regione Piemonte”, contenente le indicazioni relative alle prestazioni energetiche degli edifici esistenti e di quelli di nuova costruzione. Pertanto, la Regione Piemonte metterà a disposizione dei soggetti abilitati procedure informatizzate a supporto dell'iscrizione all'elenco dei certificatori, della prenotazione, dell’acquisizione dei codici regionali degli attestati, e per la compilazione e trasmissione telematica degli attestati. I servizi informativi, assieme alle modalità ed alle istruzioni per il loro utilizzo, saranno resi disponibili al più presto. La certificazione degli edifici è obbligatoria dal 1° luglio 2009. Fino all’entrata in vigore delle disposizioni regionali, l’attestato di certificazione deve essere redatto secondo le modalità indicate nelle “Linee guida nazionali per la certificazione energetica degli edifici” approvate con DM 26 giugno 2009 ed inviata a: Regione Piemonte - Direzione Ambiente - Via Pomba, 29 - 10123 Torino. Per maggiori informazioni la Regione Piemonte ha istituito il numero verde 800-333-444.
Nella stessa seduta del 4 agosto sono stati approvati anche i provvedimenti attuativi relativi a: - impianti solari termici, impianti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili e serre solari (vai); - aggiornamento dello stralcio di piano per il riscaldamento ambientale e il condizionamento e disposizioni in materia di rendimento energetico nell’edilizia (vai).

INVESTIRE IN ENERGIA PULITA


NOTA DI TECNOLOGIA FOTOVOLTAICA La tecnologia fotovoltaica consente di trasformare in maniera diretta l'energia associata alla radiazione solare in energia elettrica sfruttando il fenomeno fotoelettrico. Il fotovoltaico è un processo di conversione della radiazione solare in corrente elettrica, realizzata con la cella fotovoltaica, utilizza il fenomeno fisico dell'interazione della radiazione luminosa con gli elettroni di valenza nei materiali semiconduttori, denominato effetto fotovoltaico. Gli impianti fotovoltaici in preatcia consentono di trasformare, direttamente e istantaneamente, l'energia solare in energia elettrica senza l'uso di alcun combustibile. Producono elettricità là dove serve, non richiedono praticamente manutenzione, non danneggiano l'ambiente e offrono il vantaggio di essere costruiti "su misura", secondo le reali necessità dell'utente.Il componente elementare di un generatore fotovoltaico è la cella. è lì che avviene la conversione della radiazione solare in corrente elettrica. Essa è costituita da una sottile fetta di un materiale semiconduttore dello spessore di circa 0,3 mm.Celle Fotovoltaiche
La cella rappresenta la base di un sistema fotovoltaico. la superficie di una cella è pari a circa 100cmq ma ci sono anche delle celle di dimensioni maggiori. Può essere realizzata in diverse forme, ma solitamente è di forma quadrata, anche se sono diversi i materiali di cui può essere costituita, ben l'80% delle celle attualmente disponibili sul mercato sono realizzate in silicio mono o policristallino, l'altro 20% è coperto principalmente dalla tecnologia amorfa. La tecnologia amorfa è principalmente utilizzata nelle microapplicazioni, come ad esempio nell'alimentazione di calcolatrici, orologi o altri oggetti simili, peri quali sono necessarie celle di bassa potenza e peso contenuto, facilmente ottenibili con questa tecnologia.

domenica 12 luglio 2009

Energia eolica per un edificio in Bretagna


Abalone aura un trop plein d'énergie
L'entreprise espère pouvoir se passer d'EDF d'ici à un ou deux ans./ J.-S. EVRARD / 20 MINUTES
On s'en douterait à sa seule allure. Rouge et noir, biscornu, coiffé de trois longues rangées de panneaux solaires : en bord de route de Vannes, à la sortie de Nantes, le futur siège de la société nantaise de ressources humaines Abalone ne sera pas un bâtiment comme les autres. Pas du tout même : trois éoliennes de 15 m de haut le prolongeront au mois d'août, trois autres de 5 m s'érigeront sur son toit en septembre, un puits canadien le longe déjà... Même la granulométrie du gravier a été étudiée en fonction de sa déperdition thermique. Bienvenue dans le premier bâtiment tertiaire « autonome à énergie positive » construit en Europe.
Si les travaux ont commencé en 2006, l'idée est née en 2001. Elle est simple : non seulement l'édifice générera plus d'énergie qu'il n'en consommera (énergie « positive »), mais il ne revendra pas cet excédent à EDF, dont la société envisage d'ailleurs de se débrancher d'ici à un ou deux ans. « A l'extérieur, deux prises alimenteront, par exemple, des voitures électriques proposées aux salariés », détaille Frédéric Meslin, directeur de la Mission hydrogène, partenaire principal du projet. Il espère également une autorisation administrative pour pouvoir utiliser une pile à hydrogène. En attendant, le personnel d'Abalone sera invité à adapter certains comportements conformes à l'esprit du lieu, où l'eau de pluie est bien sûr récupérée pour les sanitaires et la climatisation absente. Le cabinet de conseil Terra 21 aidera, par ailleurs, les salariés à dresser leur bilan carbone.
Le coût de l'ensemble est estimé à 4 millions d'euros, dont 1,5 million pour la seule amélioration énergétique. L'objectif est d'amortir ce budget en dix ans. « A terme, il n'y aura plus de charges EDF, rappelle Frédéric Meslin. Et puis, la tonne de CO2 non émise vaut environ 10 euros à la Caisse des dépôts et consignation... »
dal sito http://www.20minutes.fr/

venerdì 3 luglio 2009

BANCA ETICA UNA OPPORTUNITA'

IL PROGETTO ENERGIA
Lo sviluppo sostenibile passa inevitabilmente attraverso la tutela dell'ambiente e le sue risorse. La Finanza Etica deve porsi al servizio non solo della promozione di una cultura ecologica, ma anche di quei processi produttivi che avvengono senza compromettere il bene Ambiente.
(Dal Manifesto politico-strategico di Banca Etica).
Tra le attività di finanziamento previste dallo statuto di Banca Etica rientrano quelle rivolte al settore ambientale, intese come valorizzazione del territorio, risparmio di risorse, riduzione dell’impatto ambientale.
La questione energetica e la riduzione di CO2 in atmosfera rientrano tra le priorità dell’attività finanziaria di Banca Etica.
A questo proposito, Banca Popolare Etica ha promosso una serie di incontri e riflessioni con soggetti del settore di riferimento della Banca e con esperti della questione energetica, grazie ai quali si è concretizzato il"Progetto Energia".
In considerazione delle attuali insostenibilità ambientali e sociali del settore energetico, nonché delle recenti e numerose opportunità legislative e di mercato, le iniziative nel settore Energia impongono una scelta precisa: orientare gli investimenti e la ricerca verso progetti di piccole e medie dimensioni, privilegiando innanzitutto il risparmio energetico, l’innovatività, le ricadute sociali, la creazione di partnership e la nascita di filiere locali (che comprendono chi genera l’energia e chi la distribuisce, chi produce gli impianti e chi li installa, fino ad arrivare al consumatore finale). L’approccio di Banca Etica al tema energetico può, quindi, riassumersi in 3 assi portanti:
Riduzione dei consumi;
Tutela dell’ambiente;
Valore sociale.
RIDUZIONE DEI CONSUMI: un approccio di risparmio ed efficienza energetica.
Si è deciso di impostare il lavoro con l'ottica di favorire investimenti che siano rivolti al conseguimento di risparmio di energia: è infatti più sostenibile iniziare dalla riduzione degli sprechi piuttosto che da una nuova generazione di energia (la prima fonte energetica rinnovabile è l'energia che evitiamo di consumare).
Si ritiene prioritario puntare l’attenzione sull’energia che viene già prodotta, distribuita e utilizzata, eliminando gli sprechi e ottimizzando l’efficienza rispetto ad un eventuale utilizzo di energia da fo nti rinnovabili.
TUTELA DELL'AMBIENTE: l'utilizzo di energia da fonti rinnovabili.
Per contrastare l'esaurimento delle fonti fossili ed il notevole impatto ambientale e sociale che deriva dal loro utilizzo, si ritiene più sostenibile per l'ambiente la produzione di energia tramite l'utilizzo di fonti rinnovabili quali sole, acqua, aria e terra;
Perseguendo un'ottica di sistema, Banca Etica punta sulla sostenibilità locale a livello di comunità, favorendo una capillare diffusione di impianti di generazione distribuita: l'accento viene posto sul cliente finale e sulla necessità di tarare la produzione sul fabbisogno (logica dell' "autoproduzione"), accorciando il percorso tra chi produce energia e chi la consuma, con l'obiettivo di creare una potenziale rete di piccoli produttori.
VALORE SOCIALE: la tutela della persona e della comunità locale.
All'interno delle varie progettualità nel settore dell'energia si ritiene più etico puntare su quei progetti che valorizzino la persona e la comunità locale impegnata in obiettivi di autosostenibilità energetica.
E' quindi prioritario per Banca Etica porre l'attenzione sulle conseguenze sociali dei progetti, con l'obiettivo della massimizzazione delle ricadute sociali positive e dell'eventuale realizzazione di filiere locali. Partendo da tale presupposto è opportuno premiare le iniziative delle società di servizi energetici (ESCO) per la loro innovatività nell'abbattimento delle barriere finanziarie e per la potenzialità di essere strumento di sistema nel settore dell'efficienza energetica.

martedì 14 aprile 2009


Galapagos, vulcano minaccia l'ecosistema

Il vulcano La Cumbre nelle isole Galapagos, in Ecuador, ha iniziato a emettere lava, gas e fumo sull'isola disabitata Fernandina. Secondo gli esperti del Parco nazionale delle Galapagos l'evento eruttivo potrebbe compromettere il delicato ecosistema delle isole. Erano quattro anni che il vulcano non era attivo. Non ci sono invece rischi per gli abitanti della vicina isola Isabela, la più grande dell'arcipelago. Le Galapagos, note per essere state il punto privilegiato di osservazione dello scienziato Charles Darwin, sono in tutto 14 isole vulcaniche che sorgono nell'Oceano Pacifico, a mille chilometri dalla costa occidentale del Sudamerica. L'isola più grande è Isabela. Le più antiche datano circa quattro milioni di anni, mentre le più recenti sono ancora in via di formazione: è una delle zone più attive della terra dal punto di vista vulcanico. L'isolamento dovuto alla distanza dalla terra e la varietà di climi e di habitat dovuta alle correnti hanno portato all'evoluzione di numerose specie endemiche di animali e vegetali, dalla cui osservazione Darwin ha ricavato la sua teoria dell'evoluzione. Il suo libro "L'origine delle specie" contiene infatti molti riferimenti a piante e animali delle Galapagos.

lunedì 6 aprile 2009




Condominio a costo energetico zero con geotermia e fotovoltaico

Sarà inaugurato a Follonica, in provincia di Grosseto, il primo condiminio a costo energetico zero. Si tratta di venti appartamenti di 85 metri quadrati con tanto di giardino e posto auto. La produzione di energia per riscaldamento, rinfrescamento, acqua calda sanitaria si otterranno sfruttando esclusivamente energia rinnovabile. Grazie al sistema di geotermia a bassa entalpia, sarà sfruttato il calore che arriva direttamente dalla terra. Si trivella il terreno ad una profondità di circa cento metri e tramite delle sonde, dal diametro massimo di 15 centimetri collegate alla centrale termica, viene raccolto il calore distribuito poi, attraverso serpentine collocate sotto il pavimento. Ciò garantisce un ambiente riscaldato a costo nullo. Ma, l'impianto ha doppia funzione, in estate, infatti, si trasforma in un ottimo refrigeratore per raffreddare la temperatura di ogni stanza. L'energia elettrica necessaria al locale geotermico per trasmettere il riscaldamento, il rinfrescamento e l’acqua calda all’interno degli appartamenti, arriva dal sistema fotovoltaico.
Un ruolo fondamentale, per non far sì che l'energia si disperda, è giocato dall'involucro edilizio, altamente isolante. Sono stati usati nella costruzione materiali ad elevata efficienza energetica. Ogni appartamento costa circa 250mila euro. Ma, grazie al contributo erogato da Gse per l’utilizzo di energia fotovoltaica, ogni nucleo abitativo riceverà circa 700 ero annue. Il progetto è frutto del lavoro della Cooperativa costruttori l’"Avvenire", presieduta da Piergiorgio Romagnoli, e lo "Studio Ecogeo"di Siena.
Filippina Bubbo

giovedì 27 dicembre 2007

YAKAMOZ il riflesso della luna sull'acqua

MONACO DI BAVIERA - La redazione della rivista tedesca Kulturaustausch ("Scambio di culture") ha organizzato una gara tra parole provenienti da tutto il mondo. Alla fine del 2007 l'espressione più bella è risultata la turca "yakamoz", il cui significato in italiano è traducibile con almeno sei parole: vuol dire "il riflesso della luna sull'acqua". Ma è anche un termine che nella lingua turca è capace di assumere valori diversi. Forse è stata anzi la complessità multiforme del suo significato a preferirla infine a espressioni da un punto di vista onomatopeico, o di semplice timbro del suono, più riconoscibili e note a livello internazionale. "Yakamoz" infatti si riferisce pure alla composizione di quei microorganismi in grado di formarsi sott'acqua, soprattutto nel Bosforo - lo stretto che corre lungo Istanbul separando geograficamente l'Europa dall'Asia - e che, nelle notti di luna piena, sono capaci di dare uno scintillìo alle piccole onde create dai remi dei pescatori e dal cui riverbero gli istanbuliti sono soliti farsi rapire quando in mare o seduti a riva compiono il cosiddetto "alem", cioè "il momento di rilassarsi in compagnia degli amici", espressione che personalmente proponiamo per il prossimo anno.
dal sito Repubblica.it
YAKAMOZ ha un suono magnifico.
Pensare ad un ALEM con lo YAKAMOZ che ti rapisce sulle rive del Bosforo, in una città che ha la tristezza come marchio (Pamuk in Istanbul) è di una bellezza e di una serenità senza eguali.
E' un bellissimo augurio di felice anno nuovo.

venerdì 19 ottobre 2007

Cupola a rischio per la Basilica di Santa Sofia ad Istanbul

Cupola a rischio per la Basilica di Santa Sofia ad Istanbul
di Damiano Laterza
Collocata laddove occidente e oriente s'incontrano, mischiandosi con sorprendente consapevolezza, la Basilica di Santa Sofia - mai come in un tempo di conflitti religiosi come quello che viviamo - rappresenta un monumento simbolo.Eppure, oggi, la Basilica è a rischio. Non sembrerebbe una novità: dall'anno della sua fondazione, avvenuta per opera dell'Imperatore Giustiniano, ne ha "subite" davvero tante. A partire dal "cambio di destinazione d'uso" – motivo che comunque le ha permesso di sopravvivere così a lungo - da Chiesa Cristiana a Moschea passando per cedimenti struttrali, terremoti, incendi, guerre e rivoluzioni. Il meritato riposo – il fatto di essere diventata, grazie al Presidente Atatürk, un museo sembrava garantirle l'incolumità nei secoli a venire – invece, è ancora un miraggio lontano. Perché la cupola starebbe sul punto di crollare. Negli ultimi tempi, un ambizioso progetto internazionale, coordinato dall'Unione delle Università del Mediterraneo (UNIMED) e nato per lavorare alla creazione di una banca dati del patrimonio culturale a rischio e per individuare buone e condivise prassi d'azione, ha scelto Santa Sofia come sito sul quale intervenire direttamente. Attraverso una procedura pilota, che come risultato ha prodotto la prima scansione laser 3D di una porzione dell'enorme Cupola, si è cercato di capirne di più sul tipo di restauro da fare.La salute della Basilica è in pericolo, ma gli studiosi sembrano non volersi rassegnare al tanto profetizzato "big one": l'evento sismico che potrebbe dare il colpo di grazia al mastodonte. Ovvero al suo simbolo: cioè la cupola. Meraviglia delle meraviglie architettoniche di tutti i tempi, all'epoca della sua prima costruzione, avvenuta in soli cinque anni - dal 532 al 537 dell'era volgare - misurava trenta metri esatti di diametro. Era sorretta da quaranta massicci costoloni realizzati con particolari mattoni cavi fatti di argilla leggera e porosa che venivano prodotti a Rodi e che risultavano già lesionati durante la messa di consacrazione, il 27 dicembre del 537. Per fortuna la cupola poggiava – particolare non trascurabile - anche su quattro giganteschi pilastri nascosti dentro le mura interne dell'edificio. Un escamotage divenuto - a partire da Mimar Sinan, il Michelangelo ottomano - quasi una regola non scritta dell'architettura islamica sacra. Nonostante questo, la struttura cedette - e definitivamente - appena venti anni dopo: per un terremoto. Se ne edificò un'altra, più leggera e più alta di 9 metri, per distribuirne meglio il peso: stessa sorte della prima. Le ricostruzioni si alternarono, più o meno regolarmente, fino al XVI secolo. Nel corso del tempo, l'edificio – tra l'altro - venne consolidato con la realizzazione di quattro alette-contrafforti ai lati, dentro le quali vi sono le scale che portano al piano superiore. Ma la cupola è sempre in pericolo. Il professor Mario Docci, direttore del Dipartimento di Rilievo, Analisi e Disegno dell'Ambiente e dell'Architettura (RADAAR) dell'Università La Sapienza di Roma, coinvolto a vario titolo nel progetto, spiega: "La cupola è molto deformata e soprattuto non è stabile, considerando anche che si appoggia su quattro archi che nel corso del tempo si sono allargati. Dalla forma di un cerchio qual era, la cupola si è trasformata in un'ellisse. E' stato il laser che ci ha permesso di capirlo, e i continui lavori di restauro rischiano di non risolvere il problema". Già, il laser. E il restauro. Il primo rilievo tridimesionale della cupola, eseguito, appunto, con la scansione al laser, è stato il grande traguardo del progetto UNIMED. La tecnica ha permesso agli architetti di constatare che le "ferite" della struttura sono molto più profonde di quello che sembra. "Lo scopo è stato quello di individuare le crepe all'interno della cupola - spiega Docci – ma il laser 3D ha rilevato solo una parte della struttura e poiché quest'ultima è ricoperta dal piombo, bisognerebbe smontarla pezzo per pezzo e vedere che tipo di materiale è stato usato per ripararla. Solo così si può decidere quale intervento la salverebbe". Ecco la questione clou: adesso che la prima fase del progetto è stata completata, servono altri stanziamenti. Economici. "Il ministero della Cultura turco ha già detto che non dispone di fondi. Occorrono almeno ottocentomila euro per poter completare i rilievi. Poi si passerà al restauro completo", dice ancora Docci. Il programma europeo Euromed Heritage, che da dieci anni sostiene i paesi mediterranei nella promozione e conservazione del loro patrimonio culturale, e nell'ambito del quale è stato possibile realizzare il progetto Unimed Cultural Heritage II – quello della cupola – ha inserito Santa Sofia nell'elenco dei siti dell'iniziativa ADOPT. Ovvero "Adotta il patrimonio mediterraneo". Un progetto per favorire i contatti tra i promotori culturali del patrimonio in pericolo e gli investitori internazionali interessati a sponsorship di prestigio. Dice Francesca Predazzi, press manager di Euromed: "Non si tratta di un finanziamento europeo diretto, ma di una iniziativa che promuove il partenariato pubblico-privato, consapevole del contributo strategico che il patrimonio culturale può offrire allo sviluppo economico e sociale di un paese". La speranza che "Ayasofya", come la chiamano tra i minareti della vecchia Sultanahmet, possa essere "adottata" in tempi brevi, è più viva che mai.

giovedì 4 ottobre 2007

MEMORANDUM SU DETRAZIONI FISCALI

Dal sito di Repubblica del 4 ottobre 2007
Torna l'agevolazione fiscale del 25% per l'acquisto delle case ristrutturate dalle imprese e le agevolazioni per le ristrutturazioni e il risparmio energetico sono confermate fino al 2010. Queste le novità contenute nella prima bozza della legge finanziaria che va all'esame del Parlamento. C'è più tempo e maggiori certezze, dunque, per approfittare degli sconti fiscali per i quali sono previste, al momento, le stesse regole già in vigore, a partire dall'obbligo di indicazione a parte dell'importo della manodopera in fattura. Per chi ha in programma lavori per i prossimi mesi ecco allora tutto quello che c'è da sapere per poter avere le agevolazioni, anche alla luce delle diverse puntualizzazioni e precisazioni da parte dell'Agenzia delle entrate che sono arrivate negli ultimi mesi.Le ristrutturazioni e il limite di spesa per appartamento - L'importo massimo di spesa sul quale calcolare la detrazione è pari a 48.000 euro per ciascuna abitazione e in caso di più proprietari l'importo va diviso in base alle quote di possesso. Lo ha precisato l'Agenzia delle entrate il 4 giugno scorso con la risoluzione 124/07. Con la stessa risoluzione l'Agenzia ha precisato che "il limite di 48.000 euro va riferito all'unità abitativa e alle sue pertinenze unitariamente considerate", quindi se si ristruttura una casa e un box la detrazione massima consentita è comunque di 48.000 euro in totale. L'indicazione della manodopera obbligatoria su tutti i lavori finiti dal 4 luglio 2006 - Come ha precisato l'Agenzia delle entrate con la risoluzione 127/07 per tutti i lavori ultimati e fatturati dopo il 4 luglio del 2006 c'è l'obbligo di riportare la manodopera in fattura. L'obbligo è escluso solo nel caso di box e posti auto realizzati precedentemente alla data di entrata in vigore del provvedimento anche se venduti successivamente. Ristrutturazioni e risparmio energetico sempre cumulabili - I benefici fiscali per la ristrutturazione e quelli per risparmio energetico sono cumulabili purchè non si tratti dello stesso intervento ma di lavori diversi.
L'unico vincolo è il tetto massimo della detrazione che non può essere superiore alle imposte da pagare. Si tratta, infatti, in entrambi i casi di una detrazione d'imposta, e l'importo eventualmente rimanente non potrà in ogni caso essere recuperato.Detrazione per tutti gli interventi ma sempre con certificazione energetica - Per ottenere la detrazione del 55% è sempre necessario l'attestato di "certificazione energetica" dell'immobile o dell'appartamento su cui si esegue l'intervento, anche se si tratta di semplice sostituzione di infissi. L'obbligo di dotarsi di questa documentazione è previsto dal Decreto legislativo 29 dicembre 2006, n.311 ("Disposizioni correttive ed integrative al decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192, recante attuazione della direttiva 2002/91/CE, relativa al rendimento energetico nell'edilizia"). All'articolo 2, comma 1-ter si stabilisce infatti che "A decorrere dal 1° gennaio 2007, l'attestato di certificazione energetica dell'edificio o dell'unità immobiliare interessata, conforme a quanto specificato al comma 6, è necessario per accedere agli incentivi ed alle agevolazioni di qualsiasi natura, sia come sgravi fiscali o contributi a carico di fondi pubblici o della generalità degli utenti, finalizzati al miglioramento delle prestazioni energetiche dell'unità immobiliare, dell'edificio o degli impianti".Detrazioni anche per il tetto ma solo se il risparmio riguarda tutto l'immobile - In caso di coibentazione del tetto la detrazione è ammessa solo se "l'intervento sulle strutture orizzontali, anche unitamente ad altri lavori di riqualificazione energetica globale dell'edificio, consegua gli indici di risparmio energetico indicati". Lo ha precisato l'Agenzia delle entrate con la circolare 36/E del 31 maggio scorso. In sostanza l'indice di risparmio che deve essere conseguito per fruire della detrazione deve esse calcolato "in riferimento al fabbisogno energetico dell'intero edificio e non a quello delle singole porzioni immobiliari che lo compongono". Immobili di nuova costruzione, se sono accatastati sì alla detrazione per i pannelli solari - Le agevolazioni per il risparmio energetico riguardano solo gli edifici già esistenti e la sostituzione, non l'installazione di impianti. fanno eccezione i pannelli solari: in questo caso, infatti, la detrazione è ammessa purchè l'immobile sia accatastato. Lo ha chiarito l'Agenzia delle entrate con la Circolare 36/E del 31 maggio scorso precisando che "si ritiene che la prova della esistenza dell'edificio sia fornita dall'iscrizione dello stesso in catasto, oppure dalla richiesta di accatastamento, nonchè dal pagamento dell'Ici, ove dovuta."Per la pratica invio all'Enea fino al 29 febbraio 2008 - Si ha diritto a chiedere la detrazione a patto che la documentazione venga inviata entro il 29 febbraio 2008, anche se sono passati più di 60 giorni dalla fine dei lavori. Lo ha confermato l'Agenzia delle entrate con la risoluzione 244/E dell'11 settembre. In particolare nel testo si precisa che il termine dei 60 giorni "è da considerarsi come ordinatorio e che, conseguentemente, sia possibile fruire dell'agevolazione anche in presenza di certificazioni inviate dopo il decorso dei 60 giorni, purché entro il termine ultimo del 29 febbraio 2008." http://economia.repubblica.it/articolo/Lavori_per_la_casa_con_l_aiuto_del_fisco/170041/1

mercoledì 3 ottobre 2007

Nuova tecnologia solare termodinamica

I sistemi solari termodinamici si arricchiscono di una nuova tecnologia. Dallo scorso luglio ad Almeria, in Spagna, è in fase di sperimentazione un impianto dimostrativo, sviluppato dai ricercatori del Fraunhofer Institute for Solar Energy (ISE) di Friburgo, in collaborazione con un gruppo di scienziati del Centro Aerospaziale tedesco (DLR). Il sistema è costituito da specchi piani che riflettono la luce solare su un concentratore secondario composto da lenti di fresnel, il quale fa convergere la radiazione su un tubo lineare, che corre lungo la fila di specchi, contenente il fluido termovettore. L’acqua è vaporizzata direttamente nel tubo e riscaldata fino a 450° Celsius ad alta pressione. Il vapore mette in funzione un turbogeneratore elettrico. I riflettori fresnel rappresentano un’alternativa a basso costo rispetto ai giganteschi specchi parabolici usati tradizionalmente nei sistemi a concentrazione per catturare la luce solare e focalizzarla su un tubo assorbitore centrale. Secondo Ericke Weber, direttore dell’ISE “I riflettori lineari Fresnel sono meno costosi degli specchi parabolici, occupano meno spazio e sono meno sensibili al vento”. Con questi presupposti è verosimile che possano guadagnare ampi segmenti di mercato. Se saranno superati i test pratici completi, i riflettori lineari Fresnel potranno essere usati nella costruzione di centrali solari termiche commerciali.Per approfondimenti: Fraunhofer Institute for Solar Energy Contatti: Karin Schneider - Tel. +49 761 4588-5147

martedì 2 ottobre 2007

LOURDES

Ho ascoltato l'emozione del racconto di un barelliere Unitalsi che a Lourdes trasportano i malati verso la grotta della Madonna.

Mi ha impressionato l'immagine delle centinaia di madri, di madri di figli nati senza la fortuna, che vestono e profumano i loro figli per portare i fiori davanti alla Madonna.



E l'esclamazione finale: Se Dio non ha un cuore di donna, non esiste.

LA NUOVA PISCINA A SARONNO

Durante il Consiglio Comunale di lunedì 1 ottobre il presidente della Saronno Servizi Spa, società proprietaria della piscina pubblica, ha stilato una breve storia della sua Presidenza.

In merito alla Piscina Comunale ha giustificato l'intervento sull'altezza dell'acqua, ridotto ad un massimo di 1,80, laddove si potevano fare tuffi con una profondità di quasi 4 metri, con motivi economici e di fattibilità rispetto alle misure per adeguarsi alla normativa vigente, di consuetudine odierna a non fare piscine profonde, a rendere la vasca adatta per le gare.


La carenza delle motivazioni sta negli obiettivi non chiariti che prescindono dal risultato economico: l'utilizzo della stessa deve consentire una fruibilità massima per il maggior numero di utenti, deve valorizzare peculiarità rare, la profondità della vasca.

Nell'area profonda oltre ai tuffi, si poteva fare apnea, nuoto sincronizzato.

Ma se l'obiettivo di Saronno Servizi è uno spazio fitness ed uno spazio wellness, così come narrato dal dr. Rota, ogni discussione è vana. Il divario culturale sul tema piscina è troppo ampio.

domenica 30 settembre 2007

FINANZIARIA 2008 - PRIMA STESURA

Approvata intorno alle 3,50 di sabato mattina 29 SETTEMBRE 2007 la Legge Finanziaria per il 2008.
.E' confermata la proroga per il 2008 della detrazione Irpef del 55% per la riqualificazione energetica degli edifici; è stata inoltre prorogata per altri tre anni la detrazione del 36% per i lavori di ristrutturazione.Dalla Finanziaria 2008 arriveranno anche le prime risorse per il “piano casa” messo a punto dal Ministro delle Infrastrutture, Antonio Di Pietro, sulla base delle priorità individuate nei mesi scorsi dal Tavolo per le politiche abitative, istituito dalla Legge 9/2007. Saranno stanziati 1,5-1,7 miliardi di euro: 550 milioni da destinare all'emergenza abitativa e 1-1,2 miliardi per l'edilizia pubblica.Nel complesso, il Piano casa prevede la realizzazione di piani straordinari di edilizia sovvenzionata, l’acquisto, il recupero e la locazione di alloggi di edilizia pubblica e il recupero del patrimonio abitativo pubblico non assegnabile; è previsto il rifinanziamento dei programmi sperimentali (20 mila alloggi in affitto, alloggi per anziani), e l’utilizzo di parte del patrimonio demaniale, soprattutto militare, che consentirà di realizzare 8.000 alloggi all'anno per circa 10 anni, per un totale di circa 80mila alloggi per edilizia residenziale pubblica sovvenzionata

PISCINA COMUNALE SARONNO


Dal sito della Saronno Servizi.



A partire dal 10 giugno 2007 si e provveduto alla chiusura delle vasche interne per permettere la ristrutturazione interna dell'impianto a seguito di recenti normative regionali che stabiliscono i requisiti per la costruzione, la manutenzione, la gestione, il controllo e la sicurezza, ai fini igienico-sanitari, delle piscine natatorie.Tale ristrutturazione straordinaria permette di offrire alla nostra clientela un impianto completamente in linea con le nuove tecnologie, all'avanguardia e soprattutto una struttura piu confortevole orientata al benessere fisico.La vasca interna grande (omologata F.I.N), ormai obsoleta che presentava perdita di acqua e stata completamente rinnovata, l'altezza della vasca varia da - 1,80 a -1,30 mt. con conseguenti notevoli risparmi di m2 di acqua e risparmi energetici.Rivoluzionario e il sistema di disinfezione dell'acqua.L'acqua della vasca verra disinfettata mediante l'impiego di lampade a raggi UV. La tradizionale disinfezione a base di cloro avverra in dosi talmente basse che non saranno percettibili dai nostri frequentatori.






Nota del blogger: la vasca grande omologata FIN, così come recita il post, per quale tipo di competizione si può utilizzare?
Qualcuno ha verificato e non è possibile effettuare gare nella piscina perchè l'omologazione sembra richieda un fondo praticamente piatto.
C'è qualcuno dell'Amministrazione sia del Comune che di Saronno Servizi che fornisce spiegazioni?

Intervista Özer Kiziltan

Özer Kiziltan, il regista turco autore del film “Takva” (Timor di Dio), ha vinto l’edizione 2007 del Film Festival di Sarajevo. La sua pellicola racconta una Istambul sospesa tra modernità a tradizione. Il film parla delle tarikat (confraternite religiose).

Una Istanbul tradizionale, un han (mercato) tradizionale, mestieri tradizionali, relazioni sociali tradizionali, un ambiente che sta dietro l’angolo ma che ignoriamo…
E’ vero sono situazioni che si vivono ancora oggi ma che non conosciamo. Ad esempio di dergah,(conventi, complessi religiosi), come quella che compare nel film, ad Istanbul ce ne sono 2500. Certo non tutte come quella del film–si tratta del complesso storico, külliye, opera dell’architetto ottomano Sinan. Magari molte sono nelle cantine o nei sottoscala ma ne esistono a migliaia di tarikat come quella. Da un anno era vuoto, non più utilizzato, noi abbiamo chiesto il permesso di farne l’ambientazione per il nostro film. Quello delle tarikat è un mondo strano, di solito non permettono riprese. Noi li abbiamo incontrati, abbiamo presentato il nostro progetto, la nostra prospettiva ed hanno accettato, ci hanno aiutato, non hanno trovato niente da ridire sul nostro copione. Le cerimonie dello zikir [rituale mistico il cuo obbiettivo è il raggiungimento di uno stato di trance, di unione mistica con la divinità, Ndr] sono state proibite dalla repubblica, l’unica ad essere autorizzata è quella dei dervisci rotanti di Mevlana, anche se come attività culturale. Ma in realtà anche se proibite queste cerimonie continuano a svolgersi. Noi abbiamo partecipato a molti zikir, abbiamo osservato quello che succedeva ed alla fine siamo diventati amici.
Quanto questa tradizione sufi influisce sulla vita dei turchi oggi?
E’ difficile rispondere, probabilmente è un’eredità che ha lasciato tracce disparate, la troviamo nelle nostre nonne, nelle nostre madri. Tutti cercano di essere persone buone, il modo con cui questa tradizione continua dipende dalle singole persone

Iniziative energetiche di attenzione ambientale

Lo Stato del Vaticano è il primo stato ad emissioni zero per il 2007 avendo piantato in Ungheria 15 ettari di foreste che assorbiranno in 100 anni 7500 tonnellate di CO2 e la Provincia di Siena si sta muovendo in questo senso attraverso la certificazione del Bilancio delle emissioni e dell’assorbimento dei gas serra
La Provincia di Reggio è attiva attraverso: "Lo sviluppo di un sistema di certificazione energetica degli edifici (il progetto Ecoabita) finalizzato al contenimento dei consumi in ambito residenziale; la formazione per progettisti ed installatori di impianti termici e fotovoltaici; il progetto Enable Impact, finanziato dall'Unione Europea, coordinato dalla Provincia di Reggio e svolto in collaborazione con la Provincia di Parma, l'Agenzia dell'energia di Modena, amministrazioni svedesi e tedesche; l'incremento delle fonti rinnovabili; interventi di efficienza energetica in edilizia, utilizzo di combustibili a bassa emissione per i trasporti, slavaguardia del patrimonio boschivo".

Chiarimenti agenzia entrate

Milano, 28 settembre 2007
Finanziaria 2007 e riqualificazione energetica degli edifici, chiarimenti dell'Agenzia delle Entrate
Ai fini dell'agevolazione i pannelli solari devono essere certificati e garantiti; il termine ultimo per l'invio della documentazione all'Enea scade il 29 febbraio 2008.
La risoluzione 11 settembre 2007, n. 244/E riguarda la detrazione fiscale del 55% prevista dai commi 344-347 della legge 296/2006 per interventi di risparmio energetico su edifici esistenti.
In relazione ai pannelli solari, l'Agenzia rimanda allo stretto rispetto del Dm 19 febbraio 2007 sottolineando la necessità della certificazione Uni 12975, dei 5 anni di garanzia del pannello e dell'attestato di certificazione energetica dell'edificio (disciplina a sé per i pannelli autocostruiti).
L'Agenzia ritiene inoltre che il termine fissato dal citato Dm per la trasmissione dell' attestato di certificazione energetica e della scheda informativa all'Enea (60 giorni dalla fine dei lavori) decorra dal "collaudo" dei lavori e comunque non precluda il riconoscimento dell'agevolazione, purché venga rispettato il termine ultimo del 29 febbraio 2008.

venerdì 28 settembre 2007

vigile del fuoco in azione sul tetto di Palazzo Visconti