domenica 30 settembre 2007

Intervista Özer Kiziltan

Özer Kiziltan, il regista turco autore del film “Takva” (Timor di Dio), ha vinto l’edizione 2007 del Film Festival di Sarajevo. La sua pellicola racconta una Istambul sospesa tra modernità a tradizione. Il film parla delle tarikat (confraternite religiose).

Una Istanbul tradizionale, un han (mercato) tradizionale, mestieri tradizionali, relazioni sociali tradizionali, un ambiente che sta dietro l’angolo ma che ignoriamo…
E’ vero sono situazioni che si vivono ancora oggi ma che non conosciamo. Ad esempio di dergah,(conventi, complessi religiosi), come quella che compare nel film, ad Istanbul ce ne sono 2500. Certo non tutte come quella del film–si tratta del complesso storico, külliye, opera dell’architetto ottomano Sinan. Magari molte sono nelle cantine o nei sottoscala ma ne esistono a migliaia di tarikat come quella. Da un anno era vuoto, non più utilizzato, noi abbiamo chiesto il permesso di farne l’ambientazione per il nostro film. Quello delle tarikat è un mondo strano, di solito non permettono riprese. Noi li abbiamo incontrati, abbiamo presentato il nostro progetto, la nostra prospettiva ed hanno accettato, ci hanno aiutato, non hanno trovato niente da ridire sul nostro copione. Le cerimonie dello zikir [rituale mistico il cuo obbiettivo è il raggiungimento di uno stato di trance, di unione mistica con la divinità, Ndr] sono state proibite dalla repubblica, l’unica ad essere autorizzata è quella dei dervisci rotanti di Mevlana, anche se come attività culturale. Ma in realtà anche se proibite queste cerimonie continuano a svolgersi. Noi abbiamo partecipato a molti zikir, abbiamo osservato quello che succedeva ed alla fine siamo diventati amici.
Quanto questa tradizione sufi influisce sulla vita dei turchi oggi?
E’ difficile rispondere, probabilmente è un’eredità che ha lasciato tracce disparate, la troviamo nelle nostre nonne, nelle nostre madri. Tutti cercano di essere persone buone, il modo con cui questa tradizione continua dipende dalle singole persone

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